io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

domenica 30 dicembre 2012

Una grande donna

Rita Levi Montalcini «Invidio chi ha la fede. Io non credo in dio. Non posso credere in un dio che ci premia e ci punisce, in un dio che ci vuole tenere nelle sue mani. Ognuno di noi può diventare un santo o un bandito, ma ciò dipende dai nostri primi tre anni di vita, non da dio. É una legge di una scienza che si chiama epigenetica, in altre parole si può definire il risultato del dialogo che si instaura tra i nostri geni e l’ambiente familiare e sociale nel quale cresciamo. Prenda una bicicletta o un insetto, oggi sono pressoché uguali a com’erano duecento anni or sono. Noi no. L’uomo è darwiniano al cento per cento. Ebbene, io a tre anni, a tre anni, glielo giuro, ho deciso che non mi sarei mai sposata e che non avrei avuto bambini. Sono rimasta condizionata dal rapporto vittoriano che subordinava mia madre a mio padre. A quei tempi nascere donna significa avere impresso sulla pelle un marchio di inferiorità. Eppoi ho visto troppe vite matrimoniali mai fortunate. Ne vedo tante anche ai nostri giorni. Vite tristi e vuote. Le racconto un episodio di quand’ero negli Stati Uniti. A un ricevimento mi si avvicina una signora e mi fa: "Anche suo marito è membro della National Academy?". Le rispondo "I am my own husband", sono io stessa mio marito. Lei si allontana frettolosamente e un po’ interdetta, pensando probabilmente che non so esprimermi in inglese. Ho rinunciato a costruire una famiglia, non all’amore. Questo no. Ho avuto degli affetti, mi sono innamorata, sono stata felice. Ma forse il mio unico figlio è stato l’Nfg. Ho avuto e ho amici importantissimi, gli amici di una vita: Renato Dulbecco, Giuseppe Attardi, il mio maestro Viktor Hamburgher alla Washington University di St. Louis, Norberto Bobbio, la poetessa Maria Luisa Spaziani. Tutto è stato enorme attorno a me». 



 

venerdì 28 dicembre 2012

festivando

Feste.
Intanto oggi mi sono preparata e surgelata i tortelloni.
Il ripieno è carciofi, robiola e praga, da gratinare in seguito con besciamella e ristretto di arrosto.

Per la befana alle nipotine, ho iniziato i lavori, quest'anno taglio e cucito.

Domani invito e lavoro da zio sveglia alle sei, si prepara salsiccia ed insaccati , si un altro maiale.

Che dio mi aiuti che arrivi presto maggio

martedì 25 dicembre 2012

Buon giorno a me

Buon giorno,
qui dormono ancora tutti anche il cane, la casa è silenziosa, dalle finestre entrano i raggi caldi del sole.
Strana mattina di dicembre, troppo calda per non far pensare che qualcuno che dicono sia nato stanotte, non abbia ancora tanta dimistichezza a comandare il tempo, dovrebbe far freddino.

Il telefono vibra per l'arrivo dei messaggi di auguri, quello che aspettavo è arrivato ieri sera, come al solito sintetico e asciutto, due parole, di quelle che ho già definito finite, senza fronzoli o artefazioni che vanno dritte  al bersaglio, silenziose e precise.

Magari tra un po' mi deciderò a fare una doccia per lavare via anche oggi i resti di dei sogni che non ricordo, che mi restano appiccicati addosso come fossero una seconda pelle, mentre tra le lenzuola resta la realtà edulcorata dal sesso.




venerdì 21 dicembre 2012

Volete favorire?

Ogni scusa è buona per far dolci e per mangiarne, stavolta è Natale!
Ho passato il giorno a pasticciare , sono stanchissima ma soddisfatta.
Metà dei dolci i miei figli l'hanno fatta fuori in fase di lavorazione, così come mezzo vasetto di nutella e di glassa al cioccolato, mi hanno pure avvisato che sul tavolo della sala su cui li ho poggiati non avranno vita lunga, penso che dovrò nasconderne un vassoio per poterne mangiare qualcuno anche io!

Non sono dolci tradizionali, sono solo dolcetti che ci piacciono, odio dover rispettare tradizioni in generale, figurarsi se facevo dolci giusto per questo!




I Fagottini con sfoglia alla ricotta sono ripieni di nutella
Le rose con crema pasticciera e marmellata di uva fragolina
I fiori con crema e cioccolato fondente
I tocchetti di torta sono immersi in glassa al cioccolato e spolverati di cocco.

martedì 18 dicembre 2012

Scuola italiana


Lettera ai miei allievi: oggi hanno bocciato il maestro!


Cari allievi, oggi il vostro maestro è stato bocciato. Sì, avete letto bene: il Ministero della Pubblica istruzione, al Concorsone, mi ha rimandato. Il maestro, che ogni anno entra in classe insegnando storia, geografia, musica, educazione all’immagine, informatica, scienze, dopo aver passato un concorso e ottenuto l’abilitazione nel 1999, non ha passato il test di preselezione che è stato costretto a fare per tentare di non essere più precario.
Un personal computer, non una persona, in cinquanta minuti ha deciso che io non potrò continuare a essere il vostro maestro ogni anno ma sarò destinato ancora a girare come le giostre da un paese all’altro.
Con me sono stati bocciati sei su dieci che hanno provato: su 22 persone che erano in aula con me solo 9 sono state promosse.
Volete sapere cosa mi hanno chiesto? No, non ho il coraggio di dirvelo, cari allievi. Voi state immaginando domande sulla didattica, su come si trasmettono a voi la storia, la geografia, l’educazione civica. State immaginando che mi hanno “interrogato” per sapere come v’insegno a usare internet, la mail, i social network che il 74% di voi utilizza.
No, nulla di tutto questo. Mi hanno fatto un quiz, come quelli che fate voi quando vi costringono a fare i test dell’Invalsi più o meno. Per sapere se so fare il maestro mi hanno chiesto: “Pamela, Fiona e Gina, sono tre ragazze newyorkesi. Stanno prendendo il sole in una piscina della loro città. Pamela indossa un costume intero. Fiona legge un libro, Pamela e Gina sono cugine”. Dovevo indovinare la risposta esatta tra queste quattro:  “Fiona è una studentessa universitaria;  Pamela è grassa; a Roma non sono le 9 del mattino; Pamela e Fiona sono cugine”.
Lo so che state ridendo. Ma i vostri maestri oggi non hanno il sorriso. Dicono che si chiama logica, cari ragazzi.
Eppure domani dovrò tornare in classe in una scuola illogica. Mi hanno bocciato ma per qualche mese servo ancora al signor ministro che avrei voluto vedere fare un test con me.
Domattina tornerò tra voi, continueremo a leggere il quotidiano insieme, a imparare la Costituzione e la democrazia con i nostri consigli comunali di classe. Parleremo ancora di musica senza suonare il piffero ma ascoltando Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber. Vi insegnerò scienze portandovi alla fiera del consumo critico a Milano. Cercherò di ascoltare ancora i problemi di quelli tra voi che hanno il papà e la mamma separati; di chi non riesce a studiare perché a casa non c’è nessuno che lo può aiutare visto che mamma e papà parlano poco l’italiano ma molto bene l’arabo. No, non mi sono dimenticato: anche se non so bene rispondere al quiz di Fiona, Gina e Pamela; anche se la nostra Scuola italiana non ha soldi continuerò a organizzare il nostro viaggio d’istruzione al Parlamento a Roma o sui beni confiscati alla mafia in Sicilia, cercando soldi tra qualche imprenditore. Andremo a Mirandola, a incontrare i bambini che vivono nei container: perché per noi parlare di Emilia è anche questo.
Non preoccupatevi, quel signore che si chiama Francesco Profumo, forse non ama veramente la scuola ma il vostro maestro prova ogni giorno ad amarla. Anche se è stato bocciato
.

Dal fatto quotidiano.it
(Ma ditemi davvero c'erano quei diagrammi? )

lunedì 17 dicembre 2012

Reset

A volte mi sento come avessi 80 anni, come se avessi vissuto due vite interrotte.
Il fatto è che mi accorgo di suicidare coscientemente piccole parti di me, in nome di qualcosa o di qualcuno importante.
Mi do da sola della stupida.
L'ultima piccola chicca sapete qual'è? Stavo per spedire una lettera al parroco per sbattezzarmi, non l'ho fatto.
Mi sono resa conto che ledevo la libertà e la scelta di un'altra persona, potevo chiedere di annotare la mia volontà di far annullare il battesimo, la prima comunione , la cresima perchè riguardavano me in prima persona, ma per il matrimonio, sapendo come la pensa mio marito non sarebbe stato giusto chiederlo, quella scelta seppur non particolarmente sentita già d'allora da parte mia coinvolgeva non solo me...e lui ci tiene.

Metto da parte per l'ennesima volta qualcosa che sento di fare anteponendo gli altri a me, magari un giorno mi manderò a fanculo definitivamente.

È ridicolo se faccio un bilancio sulle scelte fatte finora metto un segno meno, se lo fanno gli altri su di me il segno è  più, dubito esista qualcuno o qualcosa che possa dare un terzo giudizio che non sia viziato.


(Sarà l'effetto feste, il finto buonismo, la falsa allegria... a volte vorrei avere il tasto reset)


giovedì 6 dicembre 2012

L'albero di Natale riciclato

Il mio albero di Natale è pronto.
Ho usato le decorazioni fatte a mano l'anno scorso, col lavoro che ci è voluto almeno per due anni meritano di essere usate.
Quest'anno ho preparato solo un festone con i rotoli della carta igienica da appendere ai bordi di uno specchio.





Se avete voglia qui trovate  il post dello scorso anno in cui spiego la realizzazione degli addobbi

domenica 2 dicembre 2012

Stavo pensando alla panza

Eccomi qua, un po' stanca ma soddisfatta, nei prossimi giorni ci sarà ancora qualche ora di lavoro ma poca cosa , il più è fatto.

I vostri commenti al post precedente mi hanno deliziato, nessun guiness, nessuna casetta di pizza solo un lavoro tradizionale .

Vi avverto questo post se siete animalisti e vegetariani non leggetelo.

Un detto calabrese recita (lo metto tradotto in italiano) : Chi si sposa è felice per un giorno, chi uccide il maiale per un anno.

Ebbene si si è fatto il salame.

Insieme ai miei genitori abbiamo comprato un maiale dal contadino e lo si è macellato per farne ogni tipo si salami, prosciutti, pancetta, capocolli, salsiccia, soppressate, ciccioli, cotiche, ovviamente braciole e una grande abbuffata in compagnia.
Il pane è servito per l'occasione, abbiamo avuto a pranzo trenta persone tra parenti ed amici che hanno dato una mano a preparare il tutto.

Possiamo dire che anche se qualcuno di voi troverà macabra la cosa, l'uccisione del maiale è una festa, è l'occasione per riunirsi e stare in compagnia, molto più del Natale o di tutte le altre ricorrenze.

Però c'è da lavorare molto, sveglia all'alba - e chi l'avrebbe vista altrimenti? - e un continuo andare avanti ed indietro non solo per la preparazione del tutto , ma anche per mettere su un pranzo di svariate portate per trenta persone.

Come prevedevo non ho avuto tempo per fare foto,  ho tirato fuori il telefono solo per usare la calcolatrice. Mi serviva a calcolare i grammi del sale per condire i salami.

Ora si aspetta che il tempo faccia il suo lavoro  prima di porterla finalmente mangiare.


venerdì 30 novembre 2012

Lavori in corso

La formichina è al lavoro, saranno dei giorni intensi, il primo è andato, mica lo so se avrò tempo di fare foto.
Oggi comunque  15 Kg di farina sono stati trasformati in pane e pizze, per cosa?
Poi vi aggiorno.

mercoledì 28 novembre 2012

Creazioni

Ho rubato l'idea a Cristina, così poco fa usando una vecchia t-shirt ho realizzato questa collana





martedì 27 novembre 2012

Ciao çèlà

Non so quanti anni avesse esattamente, penso tra i 67 e i 68 o anche meno non so, so che oggi ho saputo che non c'è più.
Singol, lavoratore, e conosciuto da tutto il paese per il suo difetto, beveva, era capace di farlo per tre giorni di fila senza neanche dormire, e quando crollava gli bastava una sedia, si dice che nessuno mai l'abbia visto scivolare a terra mentre dormiva narcotizzato dall'alcool.
Ubriaco non dava noie se non il suo continuo parlare "oh,o, o ,o nì "
Per tutti era  "çèlà" nomignolo affibbiato per via del suo intercalare francese regalo degli anni passati a lavorare in Svizzera.
L'hanno trovato morto in casa dopo almeno due giorni, indagano, la sua morte potrebbe non essere naturale, forse l'ennesimo furto subito o forse no o forse spero non sia così.
E che mi dispiace tantissimo per lui, mi dispiace perchè era buono ed educato, sempre perfettamente in ordine eccetto i casi in cui era sbronzo e chi era stato a casa sua diceva che era più pulita ed ordinata di quelle delle migliori casalinghe, un po' me ne ero accorta era fissato con le tavolette igienizzanti per il wc, se notava diminuire le scorte sullo scaffale del mio negozio, non mancava di ricordarmi di ordinarle.
Ricordo tantissimo di lui lo vedevo tutti i giorni, ricordo l'educazione di fermarsi sulla porta  perchè gli allungassi le sigarette o un panino, chiedeva scusa e ringraziava dicendo che non entrava perchè dal ritorno dal lavoro aveva le scarpe sporche, era un operaio della forestale, ricordo le incazzature per convincerlo educatamente ad uscire perchè dovevo chiudere e le sue scuse per restare ancora un altro po'.
L'ho visto l'ultima volta la settimana scorsa durante una delle mie passeggiate, mi era bastato uno sguardo per capire che aveva bevuto ma che ancora non era ubriaco, mi ha salutato con affetto, invitandomi a fermarmi, disse che gli mancavano le nostre chiacchierate, ma io avevo fretta, l'ho salutato con un "ciao çelà, ci vediamo" e ho proseguito .
Ora è tardi.

domenica 25 novembre 2012

Non voto

Ora posso dirlo...Votare alle primarie? Perchè mai?
Perchè promettere il mio voto alle politiche del 2013 se non so ancora se andrò a votare e per chi e soprattutto con quale legge elettorale?
Dovrei promettere il mio voto a qualcuno che magari so già che non riuscirà a rappresentarmi come vorrei?
Votare una sinistra oggi che si è svuotata dei suoi principi per andare a braccetto con una destra sta facendo stragi delle categorie sociali più deboli e limitando ogni qualsivoglia libertà?
Cose c'è realmente di progressista nei loro programmi? Vedo solo promesse che senza dubbio verranno disattese, pensate davvero che Vendola riesca ad ottenere ed imporre il riconoscimento del matrimonio gay o che per forza di cose, cedendo ai compromessi partitici non li sacrificherà?
Mi dispiace per la Puppato e per chi come lei milita  in quel marasma che rischia di soffocarli.
Solo con la frantumazione di questo PD potrebbe nascere davvero la sinistra " di giustizia e libertà" guidata dalla Fiom e fds.
Magari sarei dovuta andare a votare la Puppato, ma avrei solo legittimato lo show televisivo e di propaganda con i quali ancora una volta hanno tentato di tapparci occhi, naso, e bocca.

giovedì 22 novembre 2012

@@@

Aspetti la notte per dimostrarmi quanto sei forte, lotto per ogni respiro spalancando la bocca in cerca di aria , mi soffochi.

Soffio via l'anima cercando invano di liberarmi di te, ma resti annidato in silenzio per brevi momenti, il tempo di spurgare con liquido biancastro l'ultima goccia di rinazina.
Ti odio raffreddore del cazzo!

martedì 20 novembre 2012

Succede che..

Dovrò avere il metabolismo lento... giorni fa lessi questo post da Orsa, e lì per lì non mi venne in mente cosa mi piacerebbe imparare a fare oltre quello che ho scritto da lei, poi pian piano nella mia testa qualcosa ha iniziato a prendere forma e mi sono detta che non è mai davvero troppo tardi per imparare.
Ieri sera ho fatto la prima lezione di ballo, perchè non ci avevo pensato prima? Boh non saprei dare una risposta secca, per tante cose, per mancanza di tempo , per pigrizia, per l'idea sbagliata che forse era tardi per...insomma tutte cavolate, forse semplicemente non ero pronta per iniziare.
Prendere lezione non ha nulla a che vedere con il muovere il culetto e le gambe come quando si va in discoteca o a feste varie, no no lì devi seguire le regole, prima di tutto imparare a contare.
Porca paletta sembrava facile eppure sono riuscita a sbagliare già tra 1 e 2 , perchè contavo 1,2 mentre invece dovevo contare 1 e  2, mai una congiunzione è stata più difficile da capire,
 peso su gamba sinistra,
1 gamba destra fa un passo al lato
e  gamba sinistra incrocia dietro e ci sposti il peso
2 la destra fa un passo su se stessa e ci sposti il peso
Per intenderci contavo il due prima mentre ero sulla gamba sinistra incrociata dietro.
In ogni caso mi sono divertita e dopo due ora diciamo che la classe è riuscita a contare fino a 8.

Oltre a questa new entry nella mia vita tutto procede secondo una routine logorroica , ultimamente Symba mi sta impegnando molto siamo in fase educazione ai bisogni, il ribelle ha ancora la tentazione di marcare il territorio.
Il pomeriggio visto che qui ancora il tempo permette ho ripreso le mie camminate, ma ieri ha iniziato a piovere per cui presto dovrò rinunciarci ed aspettare tempi migliori, magari metterò in funzione la cyclette che poveretta si è vista declassare ad ometto e ad appendi borsette,magari la uso...ma non ne sono convinta.
Di altro che succede?
Ah si ho dovuto levare la spirale per sostituirla, dovrò aspettare almeno un paio di mesi senza, e già mi manca. Vi pare strano? Non lo è affatto volete mettere la tranquillità e la quasi certezza che per un oretta di sesso non si rischia il dover cambiare pannolini per anni? E poi la scuola, i compitini, le feste odiose di compleanno con mocciosi scatenati e anche un po' sadici, oddio e poi l'adolescenza le prime uscite il motorino e la macchina....no per carità già due esperienze del genere sono sufficienti!
Ieri pomeriggio finalmente ho fatto quella mammografia  rimandata per l'arrivo del ciclo e poi per mancanza di spazio per inserirmi, tra una settimana avrò il risultato.
Tornata a casa non ho potuto fare a meno di accendere il pc per controllare foto di mammografie con seni sani e non, volevo sapere se quei puntini luminosi che ho visto nelle mie erano normali, però ho chiuso quasi subito stavo andando in paranoia....meglio aspettare tranquille.
Un appunto se esistesse un simile per controllare i testicoli dei maschietti mi sa che nessuno lo farebbe, lo schiacciamento a cui sottopongono il seno non è affatto irrilevante, una palla non resisterebbe :), noi donne non si sa perchè dobbiamo e siamo sempre più forti.

lunedì 19 novembre 2012

Help

Un mio lettore mi ha segnalato che se cerca di entrare nel mio blog, gli segnale virus o programma incompatibile...Non so se il problema è mio ...e non so che fare ....Avete suggerimenti?

venerdì 16 novembre 2012

La fine di un inizio

Dicono che costruire castelli sulla sabbia sia una pessima idea.
I miei li ho costruiti sulla roccia,
ho scelto con cura i materiali.
Guardavo quei mattoni di cartoni,
aspettando il giorno che diventassero granito.
Hanno resistito alla pioggia e al vento
difendendo la loro natura.
Mai granito saranno,
mai la forza della mente potrà
mutarli.
Ho dato una mano di bianco sui muri scrostati,
un filo di ferro per rattoppare fessure al suo
corpo ferito dal tempo,
tiene insieme  dei fogli
ormai grigi di ricordi e speranze.
Ha respinto tempeste in attesa del fuoco,
al calore e ai colori di lingue imparziali,
di sussurri e tremori negati,
di mani frementi che cercano e trovano segreti roventi,
la fine di un inizio interrotto.





(Ironicamente dedicata ad un mio lettore, Lorenzo, :D )

mercoledì 14 novembre 2012

problemi tecnici

Un paio di giorni fa i ragazzi hanno voluto mettere mano al mio pc, a loro dire lo avrebbero migliorato.
Lo hanno formattato e installato Seven.

Risultati.

Per me nessuno visibile, mi pare che non sia più veloce di prima, il doppio clic che faceva il mouse c'è ancora, la grafica mi confonde  per trovare un qualcosa ci metto un sacco di più.
Non riesco più a video chiamare con la chat di fb, non si sa per quale oscuro motivo non si riesce a fare la configurazione anche se i plug-in sono stati istallati compreso quello di Skype.

Io stavo meglio prima ecco.

Logicamente per loro non capisco un cavolo, però di fatto che per la chat non hanno saputo risolvere, oppure è un errore temporaneo del sistema.

Davanti a questi scogli mi viene da rimpiangere il passato in cui i messaggi viaggiavano con i piccioni.

lunedì 12 novembre 2012

Nuovo inizio

Non c'è da essere schizzinosi, aver avuto questo lavoro è già tanto, solo che fare certe cose ancora non ci riesco.
A 45 anni con una moglie due figli studenti, perdere il lavoro è una tragedia, come lo paghi l'affitto, il gas, la luce, i trasporti? E devi mangiare, mettere in tavola colazione pranzo e cena.
Tua moglie ha iniziato a dire che è grassa che si mette a dieta, così le fette di carne da comprare da quattro sono passate a tre. Ha fatto uguale per tutto il resto ma lo sapevo che era per cercare di risparmiare e far bastare il più a lungo possibile quei quattro soldi messi da parte.
La guardavo cercando di non farmene accorgere, cercava di fare la forte, ma la fronte cominciava ad essere segnata da  rughe che prima non c'erano.
Uscire ogni mattina in cerca di un lavoretto qualsiasi era diventata una sorta di occupazione, ma questa maledetta crisi ha fatto in modo che la risposta fosse sempre la stessa - siamo al completo-
Per un uomo come me  non riuscire a mantenere la propria famiglia è la cosa più umiliante che possa esserci, sono diventato un uomo senza coglioni.
Quella mattina passando dal comune  per chiedere una riduzione sulle tasse comunali, acqua, spazzatura, tarsu, e tutte quelle altre minchiate che siamo costretti a pagare mi venne in mente di parlare con il sindaco.
Gli esposi la mia condizione chiedendogli se ci fosse l'opportunità di poter lavorare.
Dopo due giorni mi chiamarono a lavorare nel cimitero.
È stata la mia salvezza, perchè la disperazione mi avrebbe fatto commettere sicuramente qualche sciocchezza, non ci vuole poi tanto, di gente che offrono certi tipi di lavori ne conosco da quando ero ragazzo, mi sono sempre tenuto alla larga dai facili guadagni, ma ora le cose sono diverse, ora ho la responsabilità di altre persone, di me non mi fotte un emerito cazzo.
I primi giorni al cimitero sono stati facili, eravamo in tre, io e due portatori di hanticap. Ho pensato che per il sindaco forse anche io ero un portatore di hanticap, oppure ero io che mi sentivo un mezzo uomo, non riuscivo a fare a meno di pensare che presto quella sensazione di malessere sarebbe andata via, infondo ora portavo a casa uno stipendio, sebbene inferiore a quello che percepivo prima.
Doveva passarmi la paura accumulata in quei mesi e riacquistare la fiducia in me stesso.
Il luogo mi aiutava a pensare, rimanevamo spesso solo, il cimitero era grande e dividendoci le zone coi colleghi per la pulizia, spesso capitava che rimanessimo per ore senza vederci.
Nei primi tre giorni è arrivata solo una salma, che senza particolari problemi abbiamo interrato e poi dimenticato così come si conviene - una strizzata alle palle -  e via a proseguire le nostre vite.
Il secondo venerdì del mese arrivò la salma di una giovane donna, bisognava svuotare la tomba di famiglia per raccogliere le ossa di qualche suo parente per far posto a lei.
Quando aprii la tomba mi accolse una zaffata di aria ammuffita, le ossa non erano  completamente consumate, mi toccò infilare le mani tra la cenere biancastra per raccoglierle, mentre sentivo lo sguardo di quelle due orbite vuote trafiggermi il corpo.
Completai il lavoro più in fretta possibile.
Portai le ossa nell'ossario, e rimandai il resto per l'indomani visto che era già ora di staccare.
Tornai a casa e feci la doccia più lunga che avessi mai fatto, mi era capitato persino di toccare la merda ma mi aveva procurato minor disturbo che quella cenere biancastra e sottile. Ma mi ripetevo che dovevo essere contento di aver trovato quel lavoro, schifo o non schifo per niente al mondo mi potevo permettere di perderlo.
Lavoro lì da un anno e posso dire che mi sono abituato a tutto, non mi fa  più ribrezzo nulla, aveva ragione chi disse che nella vita bene o male ci si abitua a tutto.
Mia moglie è diventata molto più sensuale da quando ha perso quei chili in più che si portava dietro dalle gravidanze, e noto che ad accorgermene non solo solo io, mentre cammina per strada gli occhi dei maschi la seguono, che guardassero pure, solo quello possono fare!
Stasera le ho comprato un regalo - uno di quei massaggiatori - che si vedono nelle pubblicità su internet. Per la verità non è un regalo -solo- per lei, mi sono fatto un regalo da condividere con lei,
mi sento di nuovo ragazzo, o forse è l'ultimo vento di gioventù prima di lasciare posto alla serenità della vecchiaia.



Ho pensato che queste righe possano partecipare all'EDS di LCD ancora aperto.




domenica 11 novembre 2012

Tu

È l' anniversario di un nulla.
Alchimie che si negano ma che si ripetono,
trasmutano la realtà in sogni
e i sogni in messaggi
dal sapore un po' amaro,
per lasciare subito dopo il posto a te
che sei nettare ed ambrosia
per i miei giorni


venerdì 9 novembre 2012

Kira e Symba


Kira e Symba









( Symba ha 8 mesi .....evidentemente non era educata, la porto fuori ma è già la seconda sera che mi fa la cacca in casa, ieri ho raccolto l'ultima pipì a mezzanotte, e l'avevo portata fuori verso le 10.30....non lo so avrà qualche cosa contro le sere..perchè di giorno si sa gestire, mi sa che mi serve il messicano , lorenzo, prego ...)
Forse è il cambio casa?

giovedì 8 novembre 2012

Symba

Non aspettavo lui, ma è arrivato e l'ho accolto.
L'ha portato mio fratello a casa senza per altro avvisare, lui sapeva che non avrei resistito.
La sua padroncina non poteva più tenerlo per ragioni che ignoro e di cui francamente non mi importa.
È nato il 1/3/12 farà il compleanno insieme a mio figlio Mattia.



Penso si chiami Symba anche se ho forti dubbi sulla lettera finale....mi aiutate?

Gatto

Sin da piccola non mai saputo disegnare, direi che sono proprio negata, ancora oggi se prendo una matita in mano quello che ne esce fuori è un disastro.
A quarantanni e rotti se mostro un mio disegno, agli occhi degli ignari osservatori, passo per una bambina.
Diciamo che guardando la cosa da questo punto di vista, non è male.
Se mi mettessi a disegnare potrei ingannare il mio io sostituendo la parola invecchiare con crescere.
Se poi fossi molto ma molto in gamba potrei credere che la crescita possa avvenire anche dal punto di vista fisico, ed illudermi che possa acquistare un po' di cm in più in altezza.
Intanto devo partire dalle basi, esercitarmi che ne so con alberi e casette per poi passare ad oggetti più complicati. Oppure fare la furba e seguire dei piccoli trucchi per superare il panico iniziale.
Ieri mia nipote mi ha chiesto se le disegnavo un gatto, l'ho fatto.
Diciamo che ci somigliava.
Poi ho scoperto un trucco ed il risultato che ne è venuto fuori è favoloso, ora devo scoprire quali altre magie riserva quella meraviglia di muscolo.
Pensavo che oramai le conoscessi tutte!

( sto gatto però non ha i baffi, o è una gatta o si è depilato pure lui)??!!

martedì 6 novembre 2012

Qui Houston

Oggi ho avuto il primo consiglio di classe a scuola.
È iniziato un po' più tardi del previsto perchè il preside e il coordinatore di classe erano impegnati a guardare RAI 3.
Non pensate male il motivo era più che valido, lasciatemi dire che sono orgogliosa della scuola scelta per i miei figli  vedete qua, prima scuola non americana a partecipare ad un progetto nasa

domenica 4 novembre 2012

Domenica in cucina

Sembra proprio che qui il freddo non voglia arrivare, oggi più che una giornata di autunno sembrava primavera, purtroppo però non ho potuto godermela più di tanto.
Mi sarebbe piaciuto uscire a fare una bella passeggiata ma delle priorità mi hanno impedito di farlo.

A parte una visita per un funerale sono rimasta quasi tutto il tempo in cucina.
Ieri sera un'amica mi ha portato una quantità impressionante di bietola presa direttamente dal suo orto, per cui dopo aver preparato il pranzo ho dovuto occuparmi di lei.

Lavata e lessata e messa a raffreddare pronta per essere in parte surgelata, mi ero ripromessa di non mettere più nulla via per l'inverno, ma la generosità degli amici e dei parenti mi impediscono di farlo.

Avevo appena finito quando mi è venuta voglia di fare una focaccia per poterla gustare per cena e mi sono messa all'opera.
L'amico Kermit aveva già postato la sua ricetta della pizza senza lievito, vi posto quella della mia focaccia, solo che purtroppo non ho foto, il mio telefono ha deciso di morire. Domani dovrò andare a comprarne un altro (i miei figli sono già partiti con una serie di consigli tecnici che dovrebbe avere il nuovo, cosa che ho già scordato ne comprerò uno che non sia una ciofreca e che non costi un capitale, diciamo sotto i 150 euro)
                                               


                                                  Focaccia alle bietole
Sfoglia:
- 100 gr farina
- 2 cucchiaia di olio extavergine
- un pizzico di sale
- poca acqua tiepida

( siccome noi siamo mangioni ho triplicato le dosi)

Ripieno:
- Bietola
- grana grattugiata
- Pecorino o altro formaggio a piacere potete usare anche ricotta
- Olio

Impastate la sfoglia  e dividerla in due parti, tirare due sfoglie molto sottili.
Insaporire le bietole saltandole in padella con l'olio e il sale, in seguito aggiungere i formaggi.
Ungere una teglia con olio e spolverare con pangrattato, adagiarvi la sfoglia , riempirla e ricoprire con l'altra pasta.
Bucherellate la sfoglia con una forchetta e ungetela con un filo d'olio.
Si cuoce in pochi minuti ed è una bontà.



venerdì 2 novembre 2012

Morte apparente

Pensate di essere vivi perchè respirate, mangiate a volte ridete e fate del sesso,
ma siete morti.
Siete morti quando lasciate dei fiori su quelle tombe silenziose
riempite solo del nulla fratello del vostro.
Avete spento la speranza in un futuro in cui vedervi protagonisti.
Camminate in coppia con le mani intrecciate,
lasciandovi trascinare,
una realtà che di vostro ha solo il riflesso di un corpo ormai vuoto di gioia.
E ogni giorno morite
sapendo di farlo.
Senza neanche sperare
che distrattamente qualcuno
un giorno lasci dei fiori per voi.

martedì 30 ottobre 2012

Cibi semi sconosciuti

Fare mangiare le verdure a mio figlio Mattia è un impresa, non gli piace quasi nulla a parte la lattuga, per i pomodori abbiamo scoperto da poco che gli piacciono solo i pachini .
Per il resto io cucino lui scarta , ogni tanto un pezzetto di qualcosa in gola gli capita.
Però poi mi mangia la parmigiana di melanzane e sto coso  di cui posto una foto che io odio tanto è dolciastro e tanto è fastidioso da pulire perchè irto di spine....ma lui lo mangia.
Nonno lo chiama sciùsciù , in realtà è il Chayote con moltissime ottime qualità , ricco di vitamina C , diuretico, aiuta a sciogliere i calcoli renali, ecc ecc
Se non avete ancora assaggiato questa strana zucchina fatelo.
Nelle mie campagne la usano per fare una sorta di pergolato e la maggior parte dei frutti viene dato ai maiali


lunedì 29 ottobre 2012

Acqua

L'altro pomeriggio sono passata in posta a pagare alcune bollette, tra le quali quella dell'acqua.
Non so voi ma sto molto attenta a non sprecarne molta e cerco di sensibilizzare al massimo sull'argomento anche i miei figli, non solo per avere una bolletta più leggera, ma soprattutto perchè è un imperativo ecologico.
Come sapete le riserve di acqua si vanno sempre più riducendo, viene speso sempre più in energia per il suo pompaggio e per incanalarla oltre ai costi per la sua depurazione.
Dicono che ognuno di noi consuma l'equivalente di due vasche da bagno al giorno, questa stima mi ha lasciato un po' scioccata, così ho deciso di risparmiarla.
Tranquilli non è che abbia smesso di lavarmi, ho usato piccoli trucchi per ridurre il consumo.
Se avete pazienza e voglia di ascoltare alcuni consigli ve li spiego, anche perchè alcuni di essi permettono la riduzione dello spreco di circa il 50%.
- Non aprire mai l'acqua al massimo e non lasciarla scorrere a vuoto per esempio lavando i denti che è un classico o quando si risciacquano le spugne pulendo i lavabi.
- Preferire la doccia al bagno, io mi regalo un lungo bagno caldo solo in inverno e una volta alla settimana, per il resto faccio docce.
- se non avete la lavastoviglie e lavate i piatti a mano, mettete il detersivo in un catino con poca acqua saponate tutte le stoviglie e poi risciacquate, su questo ho un altro consiglio conservate l'acqua di cottura della pasta (mia nonna lo faceva sempre) aggiungeteci metà del detersivo che usate di solito, l'amido è un formidabile sgrassante, avrete un risparmio sia per l'acqua che per il detersivo.
- lavate le verdure lasciandole prima ammollo poi risciacquatele velocemente
- lavatrici e lavastoviglie andrebbero avviate solo a pieno carico.

E poi alcuni accorgimenti più tecnici

- Montate ai rubinetti gli aeratori a basso flusso un aggeggino da inserire nella parte finale del rubinetto per intenderci dove c'è quel filtrino. è una cosa semplicissima ci sono sia per i rubinetti che per le docce, riducono del 50% il flusso dell'acqua mantenendo intatta la pressione e costano circa 50 centesimi.
- Ridurre la portata dello sciacquone. I nuovi servizi sono dotati di diversi sistemi di scarico a secondo delle necessità (per intenderci a secondo se fate pipì o cacca) erogano quantità di acqua diverse.
Per chi avesse un vecchio servizio con un unico pulsante di scarico può ridurre la portata dello sciacquone, io ho messo dentro una bottiglietta di plastica piena di acqua, per ridurre la capienza.
Avrei un altro consiglio tecnico...un po' delicato....quando fate la cacca prima mettete un po' di strappi di carta igienica nel wc, evitate che si attacchi  e scivola via più velocemente...(sorry...prometto che non vi darò più consigli del genere).

domenica 28 ottobre 2012

Passione

La crudeltà peggiore?
L'amore.
Poi dopo si può anche morire e ricominciare.
E magari lo chiami passione.



Ok dai arricchisco questo post

sabato 27 ottobre 2012

Partenze

Se ne vanno.
Perchè non sono choosy perchè sognano un futuro diverso e migliore, non so se torneranno qui per qualcos'altro che non sia una vacanza, forse...
Lei ha 23 anni, laureata, che ha fatto e continuato a fare anche dopo la laurea la cameriera, sta per andare a Londra, salutandomi mi ha detto : - Lì, che faccio qui, ho sbattuto la testa un po' ovunque, con quello che mi danno proprio non ci campo. Vado via a cercare di darmi più opportunità possibili, metti che anche lì non mi va bene almeno avrò imparato benissimo la lingua.

Lui 40, va in Messico, anzi dovrei dire torna in Messico dopo anni di assenza, diciamo che è la terza o quarta volta che rivoluziona la sua vita.
E non lo dico tanto per dire.
Lui era un prete.
Se si può dire "lavorava" in Vaticano, poi (ma questo lui non l'ha mai detto apertamente) per quella sorta di "mafia " interna è stato spostato, prima in Italia poi siccome era un personaggio un po' scomodo per alcuni, fu mandato in Messico, in una di quelle piccole comunità quasi ai piedi di Machu Picchu.
Diciamo che già forse la sua fede vacillava dopo le varie traversie subite, ma li si innamora e rinuncia ai voti.
L'amore dopo un po finisce.
Torna in italia, poi si trasferisce in Germania e dopo altri giretti per il mondo ora ritorna in Messico a dirigere un azienda e a rimettere in gioco la sua vita con una nuova sfida.
Auguro ad entrambi buona fortuna, intanto da entrambi ho ricevuto un invito a raggiungerli per una vacanza, anche se in entrambi i posti non mi dispiacerebbe vivere.

venerdì 26 ottobre 2012

Terremoti

Magari ispiro Orsa per un altro suo post formidabile contro i post criptici ma...


Non potevo già prender sonno perchè delle farfalle fino al giorno prima credute falene mi tenevano compagnia.
A stare in silenzio potevo udire il loro battito d'ali su un divano foderato in salmone, erano solo due, ma la loro danza risaliva ad un epoca ancestrale ed io ballavo con loro.
Solo che poi ho ballato davvero, qualcuno mi massaggiava il corpo sul letto, un tremore e il respiro che si mozza, ero sola non c'erano neanche più le farfalle era rimasto solo il terremoto e la paura che potesse tornare.
E poi il giorno non arrivava mai.

giovedì 25 ottobre 2012

Scuola e dintorni 2

La questione libri errati in elenco è stata risolta (gattone inchinati) il preside ha stabilito che siccome l'errore è stato fatto dalla scuola la medesima fornirà agli alunni le fotocopie del libro,  naturalmente gratis.

(quell'uomo sembra umano non mi sono dovuta neanche arrabbiare )


Resoconto assemblea per elezioni rappresentanti dei genitori.

Arrivo alle 15 faccio i cinque piani di scale a piedi e trovo la classe deserta, mi metto in attesa.
Dopo 20 minuti arriva un prof, conversiamo di alcune cose riguardanti la classe è un tipo strano, ripete le stesse cose più di una volta, forse pensa sia un alunna e che non afferri i suoi discorsi.
Dopo mezzora arriva la signora sempre presente come me , ma che si deve dividere tra due classi avendo due figli iscritti nella stessa scuola, alle 16 arriva l'ultimo genitore su cui possiamo contare, 30 alunni 3 genitori.
Si costituisce il seggio che ospita anche  quello di altre due classi in cui si sono presentati il totale di 1 genitore in una e 0 nell'altra

Che vi devo dire ho chiuso il seggio un ora prima perchè mi ero rotta le scatole ad aspettare nessuno.

ho passato il tempo a fare delle foto sfiziose, alle lavagne istallate dalla Gelmini mai usate, ai disegnini dei cartoon sulle pareti, a delle impronte di scarpe su un muro all'altezza di 2 mt, alle norme antincendio scritte in inglese ed arabo (perchè a scuola ospitiamo 100 ragazzi egiziani venuti a conseguire il diploma in Italia) e ai termosifoni usati come cestino della spazzatura.

mercoledì 24 ottobre 2012

Fuochi d'artificio

Quanta ipocrisia!
Li ho sentiti i fuochi d'artificio che avete fatto esplodere stasera per festeggiare i vostri 25 anni di matrimonio.
Colorati e rumorosi come i vostri litigi quotidiani.
Non eravate soli stasera insieme ai vostri due figli c'era anche metà della vostra famiglia, logicamente i parenti da parte della moglie...logicamente perchè se ad organizzare la festa pro- rappresentanza è stata lei gli invitati dovevano essere solo suoi.
E domani si riparte, più leggeri perchè anche questa incombenza è stata fatta, e fate un favore a chi è costretto a sentire le vostre recriminazioni, non lamentatevi se non arrivate a fine mese, magari invece di sparare fuochi in aria ad uso e consumo degli ignari spettatori potevate andare al super e riempirvi un carrello con la spesa.

Odio la mentalità della gente del sud, l'ostentazione, l'apparenza, il dissimulare e la pressante necessità di compiacere gli altri, coscienti che poi alla fine agli altri della vita altrui non frega un cavolo, ma così deve essere e così fan tutti.




Ah io se ci arrivo farò un viaggio, vorrei farlo da sola perchè mio marito scassa i così detti, però per farlo contento, viaggerò con lui e se proprio vorrò essere buonissima farò una crociera che lui ama ed io odio.
Siccome ancora  c'è tempo non è detto che non cambio idea, l'unica certezza è che non avrò invitati se ancora non avrà bisogno della gru magari si cercherà di eguagliare la prima notte di matrimonio...e voi capite ci vorrà del tempo.

Scuola e dintorni

I motivi per incazzarsi non mancano mai, in ogni caso cerco di mantenere la calma tanto alla fine incazzarsi serve solo a farsi male da soli.
Però agisco, in questo caso non so se domani o più in là dipende dagli sviluppi.

Il fatto:
Nuovo anno scolastico
Mi collego al sito della scuola e scarico l'elenco dei libri di testo.
Li trovo su amazon scontati e li ordino, tutti tranne uno che a detta della prof serviva subito (per la cronaca hanno iniziato ad usarlo la settimana scorsa, ma lasciamo stare)
Due settimane fa mio figlio torna da scuola e mi dice che uno dei testi inserito nell'elenco è sbagliato (non so di preciso cosa abbia detto il prof in classe, ma sta di fatto che vuole adottare quello in uso negli anni precedenti e non quello inserito).
Ho avuto la fortuna di poterlo depennare dall'ordine, perchè era l'unico non ancora consegnato, e non mi sono crucciata più di tanto.
La settimana scorsa però, al ritorno da scuola mio figlio mi dice che anche per un'altra materia sta succedendo la stessa cosa, mi sono incazzata e penso di aver ragione dovrei buttare 28 euro nel cestino per l'incompetenza del collegio degli insegnanti ?
Stiamo aspettando che il prof in questione riprenda il discorso in classe e se vorrà cambiarlo, mi tocca andare a lamentarmi con la cosa col dirigente.

La questione libri di testo è un peso in sospeso che mi porto già dallo scorso anno, si comprano libri per vederli arrivare alla fine dell'anno ancora incelofanati perchè i prof preferiscono distribuire dispense piuttosto che usare i testi da loro adottati, ecchecazzo ora basta.

martedì 23 ottobre 2012

Tecniche di sopravvivenza

La buonanima di mio nonno materno col suo lavoro di muratore ha trovato il modo di crescere dieci figli viventi più qualcuno perso,anche di comprare un buon appezzamento di terra.
Su questa terra negli anni ogni figlio eccetto una ha edificato la propria casa per se e per i relativi figli, io abito in una di queste.
Come si evince sono circondata da una ciurma di parenti e con gli anni ho escogitato una sana tecnica di sopravvivenza.
Pochi contatti, buon giorno, buona sera e poco altro più.
Dovete sapere che come si conviene ad ogni buona famiglia del sud l'uso della tecnologia per la comunicazione di qualsiasi genere, siano telefoni, citofoni o campanelli senza parlare del computer è di gran lunga sorpassata dall'uso della comunicazione verbale tra balconi e finestre o alla meglio tromba delle scale.
Per cui ogni mattina aprendo i balconi mi trovo davanti almeno due o tre parenti impegnati in lunghe e non silenziose conversazioni, ho imparato a analizzare bene i toni e a valutare se lasciare aperti i vetri o a chiuderli per evitare di ascoltare battibecchi incongruenti che sfociano in semi- litigi tra cognate.
Il risultato di questa tecnica è eccellente non so mai nulla di quanto succede, vengo a saperlo dopo mesi durante le conversazioni con mia madre, che mi sciorina i fatti accaduti con la stessa suspence di una telenovella.
Ho capito che non si annoiano, se due mesi fa A litigava con B e andava a braccetto con C il mese dopo le cose sono invertite, per cui ci sono periodo in cui ABC sono tutte in discordia e altre invece, come si dice da me, si spartiscono il sonno.
Ah se non lo sapete ancora è iniziato Dallas, stamattina due di loro erano incazzate perchè ieri l'hanno messo al posto di Beautiful. Io invece sono incazzata per la storia Imiberg, e per la compagnia della discarica di amianto.

lunedì 22 ottobre 2012

E pur si move

Non doveva andare così o forse si, non lo so ho rinunciato ad indagare oltre.
Che però tu con tre messaggi composti da sole sette parole una delle quali ripetuta due volte - "muro"- hai il coraggio di dirmi che hai detto tanto e che devo usare la fantasia, per me è un po' troppo.

Maledetto zen.

Col cazzo che ti faccio diventare il mio maestro, tu con queste due parole mi hai messo in crisi, ma che diavolo cripti con qualche codice sconosciuto le parole?

Se uso la fantasia ne esce fuori un romanzo a puntate, perchè anche io ho il codice.



venerdì 19 ottobre 2012

Le mie paure

LDC ha lasciato aperto l'EDS sulla paura fino a fine mese, invitandoci qualora ne avessimo voglia a partecipare con un secondo racconto.
Non mi piace parlare di paure, non scriverò un altro racconto su questo tema però potrei analizzare un po' questa parola e ciò che essa mi evoca.
Ciò che mi fa più paura è che possa succedere qualcosa di brutto ai miei figli, timore comune alla maggior parte dei genitori.
Giusto la settimana scorsa il suono del citofono nel cuore della notte, mi ha incollata al letto, sentivo le gambe pesare un quintale mentre il respiro era diventato corto ed irregolare, ma il cervello ci ha messo un nano secondo ad elaborare una strategia di difesa, mentre mio marito si alzava ho pensato - speriamo sia successo qualcosa a sua mamma - poverina non ha colpe ma essendo anziana- ok sono onesta questo l'ho pensato dopo - meglio a lei che a uno dei miei ragazzi è stato il pensiero nato all'istante.
L'indomani l'ho detto a mio marito, che guardandomi un po' storto mi ha chiesto come mai la sua di mamma e non la mia, logicamente ho risposto che fosse successo alla mia non avrebbero citofonato dall'esterno ma suonato il campanello poichè abitiamo nella stessa casa.
In realtà devo ammettere senza falsa ipocrisia che la morte di mia suocera mi avrebbe causato meno dolore.

La paura che non ho è quella di soffrire, sarà che essendo tipo una spugna non posso fare a meno di farmi appiccicare addosso piccoli e grandi dolori, quindi in un certo senso un po' di sofferenza viaggia sempre con me, sto lavorando su questa cosa, senza grandi successi ma oggi riesco a essere distaccata maggiormente che in passato.
Devo ancora vincere la resistenza contro quella parte di me che mi fa pensare che essere più distaccati equivalga ad inaridirsi. Temo che il giorno in cui alcune cose non mi faranno più paura  diventerò sterile ed apatica.
Non ho paura della morte in se, è un evento naturale prima o poi arriverà il momento per tutti.
Però ho paura se arrivasse prima di vedere adulti indipendenti i miei figli, forse questo dovrei chiamarlo egoismo non ne sono sicura....Il fatto è che quando ci penso l'emozione che provo è più vicina alla paura che a qualsiasi altra.
Ho paura poi della morte che arriva portandosi via qualsiasi dignità della persona, ma qui non posso farci nulla se non sperare che arrivi prima che succeda.

Di piccole e grandi paure ne ho molte, come l'altezza ma prendo ugualmente l'aereo, ho paura delle pecore dio santo non lo so il motivo preciso forse perchè non penso siano tanto sveglie e mi possano incornare anche se non hanno corna, questa cosa è buffa e ne sono cosciente ma ognuno ha le sue piccole paranoie che ci volete fare?
Poi ho paura ad usare attrezzi da lavoro elettrici tipo trapani, seghe, avvitatori e compagnia bella.

Non temo la solitudine, la paura di restare da sola sia in casa che altrove non mi appartiene, ho paura invece in certi casi di non riuscire a dimostrare alle persone care quanto siano importanti per me, perchè io ho un difettone ho un carattere difficile, sono accomodante ma molto intransigente su alcune cose e non importa se siano piccole o grandi, la linea di pensiero resta uguale.

Vabbè ora per esempio ho paura di avervi ammorbato troppo con tutte queste divagazioni e la chiudo qui.
E dire che una volta divoravo i libri di Steven King ora li odio, questa cosa per dire che sono aumentate le mie paure e non voglio aggiungerne altre.


giovedì 18 ottobre 2012

Tonno

Per quest'anno le tre donnine formichine hanno fatto anche il tonno sottolio.
Il lavoro è lungo ma il risultato ripaga.
Siamo partite con un peso complessivo di 56 Kg.
Dopo la prima pulitura il peso si è ridotto a 46 Kg.
Tre ore a bollire sul fuoco in pentolone con acqua e sale .
Dopo averlo fatto asciugare per l'intera notte, stamattina lo si è invasettato, logicamente previa eliminazione di lische e parti scure.
Peso una volta pulito 27 Kg.
Olio extravergine circa 20 Lt.
Ora stanno bollendo per fare il sottovuoto alle capsule dei vasetti, domattina saranno pronte per essere stivate in dispensa.

Penso che per quest'anno ho finito con le conserve....penso ma non ne sono certa.
E voi mettete da parte qualcosa per l'inverno ?


Domani vedo di aggiungere una foto, per il sapore non posso fare niente se non dirvi che è ottimo.

mercoledì 17 ottobre 2012

Ascolta

Non che si debba dare alle cose per forza un nome, è solo più comodo. Un modo come un altro per facilitarsi l'esistenza, ma ci sono delle cose a cui un nome sta stretto.
Un bacio per esempio lo si dovrebbe solo dare, mai chiedere o evocarlo, così come una carezza.
C'è chi non parla mai d'amore ma lo semina nella propria vita come fosse in un campo di grano.
Chi ama davvero non aspetta mai il tempo del raccolto, semina anche se non  lo vedrà germogliare.
Un altra parola a cui un nome sta stretto è libertà, siamo schiavi di troppe cose, molto spesso di noi stessi e delle nostre convinzioni, siamo un vaso colmo in cui cerchiamo di far entrare sempre qualcos'altro.
Nessuno di noi è veramente libero, anche se abbiamo una dose di pazzia.
Solo i pazzi possono dire di essere liberi senza nemmeno conoscere il significato di questa parola

Ed ora vorrei dirti,
baciami, accarezza il mio corpo
ed amami.
E non mi importa che non vuoi che
lo dica,
lo dirò piano al tuo orecchio,
non muoverò neanche le labbra,
lasciami la libertà,
di dirtelo col pensiero.
Capirai che non è pazzia nell'attimo in cui le mie mute parole
ti arriveranno silenziose attraverso la pelle.

domenica 14 ottobre 2012

La voce

La notizia del giorno è :

Ho conservato i costumi e i parei.

Malinconia.
Aspetto un nuovo Aprile, chi lo sa in che stato d'animo mi troverà, se questo peso che mi porto dentro sarà sparito o sarà ancora lì.
Ci sarà tanto vento, pioggia e freddo, forse una spruzzata di neve sulle cime delle montagne che incorniciano la vallata.
Sentirò il fragore delle onde che si infrangono violente sulla spiaggia e forse sentirò ancora il suono cadenzato della tua voce lontana, nascosta così bene dentro di me tanto da farmi dubitare che tu l'abbia mai avuta.

venerdì 12 ottobre 2012

Riciclo creativo

Ho deciso di riciclare un po' di carta, avevo una montagna di riviste che mi dispiaceva buttare, per cui ho iniziato a riciclarle.
Vi mostro il primo lavoro, diciamo quasi ultimato, manca da fissare bene il fondo, la casa o qualche abitante della casa mi ha nascosto il biadesivo.
Non nego che nel realizzare questo lavoro ho pensato a Kisciotte, per lui sarebbe il massimo poter trasformare le montagne di carta di cui fa incetta per tenerle sotto altre forme (cestini, tappetini per il mouse, complementi di arredo vari ecc).


Sono partita da qui 

Ho tagliato tante piccole strisce  5 x 12.5 le ho piegate ed incastrate una con l'altra 

una volta fatte tante piccole catene chiuse in cerchio le ho montate una sull'altra usando altre striscioline di carta


Per fondo ho ritagliato con l'aiuto di un compasso un cartoncino più rigido 



e questo è il cestino finito


giovedì 11 ottobre 2012

File e tessere

Oggi pomeriggio sono andata a fare la spesa, beh magari penserete che non è una notizia rilevante in quanto tutti fanno la spesa, però è successa una cosa e mi va di metterla per iscritto.

Fare la spesa è un'attività che avevo smesso da anni, a parte le volte che andavo in macelleria, per tutto il resto avendo un alimentari e diversi e una tabaccheria non avevo il problema di uscire per procurarmi ciò che serviva in casa.
Ora ho dovuto adeguarmi  le prime volte in cui uscivo tornata a casa mi rendevo conto di aver dimenticato metà della roba che serviva, ora sono diventata una professionista, adempio a questa incombenza con velocità  e senza lasciarmi tentare dalle mille offerte ruba soldi disseminate tra gli scaffali.

Oggi entro nel super e mi diriggo al reparto salumeria c'è il crudo di parma ad 1 euro l'etto così pure il cotto, ho davanti una decina di persone, mi accorgo che ne arrivano a frotte dietro di me, mi metto in attesa e scopro dalle conversazioni che sono li per comprare la grana padana in offerta a 5.90 al kg.
Prendo gli affettati, dietro di me ci sono più di cinquanta persone , sento dire che la grana è stata appena stata scaricata e la stanno tagliando, c'è gente che ha cercato di comprarla da ben due giorni, ma non l'aveva mai presa o perchè c'era troppa gente o perchè era finita.

Questa cosa di fare la fila per comprare il formaggio mi diverte, è una situazione che francamente non mi sarei mai sognata di vivere, ho fatto fila in posta, in banca, dai medici, ai musei, ai concerti, per la seggiovia, ma mai una fila per comprare un kg di formaggio da oggi potrò dire di aver fatto pure quest'esperienza.

Dopo quasi un ora di attesa, dopo aver ascoltato discorsi di gente ansiosa preoccupata che la santa grana finisse prima che arrivasse il proprio turno, mi ritrovo col mio bel pezzo di formaggio in mano, quando un vecchietto con la faccia contrita e colpevole, perchè non essendo in fila come gli altri, ma infilato da un lato tra un frigo e una colonna dice al salumiere:
- Scusi me lo da anche a me un pezzo anche se sono di qua?
Il salumiere risponde che non può , perchè lo avrebbero linciato, il signore ringrazia e va via.
Prendo il mio pezzo, lo faccio pesare più velocemente che posso, ma perdo di vista il signore, avrei voluto dargli il mio formaggio, perchè mi ha fatto una tenerezza non da poco, cazzo quel signore magari aveva fatto file peggiori, quando durante la guerra con la sua tessera annonaria era costretto a farle non per risparmiare ma per sopravvivere e poter mangiare.

martedì 9 ottobre 2012

Prevenzione ( anti infarto nel caso il medico fosse uomo)

È appena passato da casa il presidente dell'associazione donatori di sangue a cui sono iscritta, l'associazione ha fatto un regalo a tutte le donatrici.
Un Mobile-camper della LILT ( lega italiana per la lotta contro i tumori) sarà a nostra disposizione per effettuare in modo del tutto gratuito una mammografia, unico costo la tessera d'iscrizione annuale alla LILT (penso intorno ai 10 euro).

Avevo giusto pensato di farla, una vera fortuna!

Mi chiedo che reggiseno dovrò mettere? Sulle mutande non avrei dubbi, come insegnano le nonne e le vecchie zie per andare dai medici o in ospedale bisogna usare le mutande bianche, ma sui reggiseni non mi risulta si siano mai pronunciate.

Voi ne sapete qualcosa?


domenica 7 ottobre 2012

Vite malate




L'immagine appartiene a Roscio, gentilmente rubata



L'ho odiato dal primo momento in cui l'ho visto.
Avrei voluto non tornare a guardarlo per non dargli la soddisfazione di sentirsi forte, per non fargli capire che in realtà sentivo che a guardarmi fosse lui.
Non era solo un quadro quello che mi si parava davanti, era un demone dei più spietati, avevo difronte il Darvio.
L'avevo comprato da due mesi, giaceva ancora incartato in un angolo della mia cantina, aspettando che fossi pronta per la mia guerra.
Ed ora ero pronta.
Mentre scendevo lentamente per le scale della cantina, sentivo il vento gelido scuotere i pini del mio giardino, l'inverno era arrivato troppo presto quest'anno, portando con sé tutte le malinconie e i dolori del passato.
Sentivo il cuore battere all'impazzata come stesse facendo a gara con i polmoni in una ricerca spasmodica di aria.
La discesa sembrava interminabile, rabbrividii quando i miei piedi nudi toccarono il pavimento umido, camminavo come un automa con gli occhi puntati sul quadro ancora incartato.
Mi avvicinai lentamente, le mani tremavano impacciate sullo spago che teneva ferma la grossa carta dell'imballaggio, non so come mi ritrovai un coltello in mano, lo usai, con gesti precisi feci saltare lo spago che cadde arricciandosi ai lati.
Sentivo un dolore allo stomaco, mi fermai un attimo  prima di strappare con un gesto improvviso la spessa carta da pacchi - eccolo davanti ai miei occhi.
Il dolore allo stomaco, come un pugno nodoso che risale attraverso la cassa toracica fino ad arrivare alla gola; esplode, vomito bile.
Tossisco in cerca di aria, cerco di alzarmi, un dolore martellante mi annebbia la vista - ci rinuncio - resto seduta nel mio vomito prigioniera di Darvio.
Lo guardo consapevole di non poter più sfuggire, avevo sei anni la prima volta che ho sentito la sua presenza in quella stanza che doveva essere il mio rifugio sereno, tredici quando ho scoperto che quella stanza non aveva nessuna parete per proteggermi, sedici quando il mio mondo sarebbe stato sempre rinchiuso in quella stanza anche se vivevo in un deserto.
Dovevo distruggerlo, afferai il coltello e lo colpii con tutta la forza che avevo, guardai sconvolta il risultato, la tela era intatta, riprovai con più forza ma nonostante il rumore, come se avessi colpito la membrana tesa di un tamburo, la tela resistette.
Presa da un raptus violento iniziai a vibrare colpi cercando di dilaniarla, non so dopo quanto tempo caddi a terra esausta.
I capelli fradici di sudore cadevano inerti appiccicati alla fronte, sentivo puzza di bestia ferita ma non proveniva dal quadro, proveniva da me.
Darvio ero io, non il quadro, se volevo liberarmi di lui dovevo farlo uscire da me.
Presi il coltello con mani tremanti, e mi procurai una ferita sul dorso del braccio, sul quadro come per incanto apparve una piccola crepa sugli strati di pittura rappresi e marmorizzati dal tempo. Un'oscura sensazione prese il posto della mia ragione, dopo un tempo che non so quantificare, mi guardai il braccio,  grondava sangue tanto da aver formato una pozzanghera scura e viscida sul pavimento, ma lui era ancora lì, lo sentivo strisciare dentro di me come un serpente ammaliatore, mentre la tela cedeva, lui  nell'estremo tentativo di salvarsi cercava rifugio negli anfratti più nascosti del mio essere.
Oramai era troppo tardi per fermarmi, continuare a vivere in simbiosi con lui non era più possibile, il sudore mi colava negli occhi - con un gesto meccanico mi pulii la faccia col dorso del braccio - il sangue mi imbratto il viso colandomi sulle labbra e procurandomi uno spasmo inconsulto che mi squassò il petto, le lacrime mi rigavano il volto mentre alzavo il coltello per conficcarmelo nel cuore.
E poi la visione della salvezza balenatami in testa come il frame di un vecchio film, vidi il coltello cambiare direzione e puntare sul polso come una mannaia , uno, due, tre, quattro colpi, mi gettai sul polso col peso del mio corpo per spezzare l'osso e poi finire di tagliare gli ultimi brandelli di pelle col coltello che avevo ancora saldamente in mano.
Guardai quella che era la mia mano sinistra giacere in una pozzanghera di sangue che si andava sempre più allargando, la raccolsi, la bagnai ancor di più in quel vivido rosso vermiglio, che presto sarebbe diventato nero come per magia, e la stampai sul quadro a sigillare quella stanza la cui finestra non si sarebbe mai più aperta.



Questo post partecipa all' EDS spousev della donna camel

Altri impavidi partecipanti:

Maimà
Hombre
Dario
Pendolante
Melusina
Hombre (quello serio)
Melusina 2
Maimà 2
La donna Camel
Pendolante

venerdì 5 ottobre 2012

Creatività low cost

Mentre non facevo niente,  mi sono rinnovata la cucina.

Vi avverto maschi, questo è un post per donne, almeno credo.
In cucina ho un divanetto a due posti comodissimo per aspettare che il cibo finisca di cuocere o molto più spesso che i ragazzi si decidono di venire a tavola quando è pronto.
Il poveretto aveva bisogno di essere ritappezzato, così sono andata al mercato  e ho comprato la stoffa.
Alla modica cifra di dieci euro ho comprato una pezza 3 x 3 con cui ho rivestito il divano, i cuscini copri sedie, due cuscinetti, e un tappetino per la tavola, mi è avanzata ancora stoffa, con cui penso di farci delle presine e col resto qualcosa mi verrà in mente.



















La bordura del tappetino, l'avevo in casa da anni, finalmente ha trovato il suo posto.









Quell'affare al centro del tavolo è una creazione di mio fratello, è una radica di ulivo in cui una volta ripulita e lavorata ha creato un vano porta bottiglie regalatami a Natale insieme a dell'ottimo vino.

giovedì 4 ottobre 2012

Rinunce, giochi e sollazzi

Che palle!
Si può iniziare un post con questa frase? Tanto oramai l'ho fatto, quindi se in giro ci sono lettori con la puzza sotto il naso e questo incipit non è di suo gradimento ha due scelte, non proseguire con la lettura o continuare      ignorandolo.
Ci credereste che un batuffolino di un anno e mezzo mi sta tenendo lontana dalla spiaggia da giorni?
Oggi poi ha dormito tutto il pomeriggio lasciandomi sola soletta, almeno quando è sveglia giochiamo!
Ieri pomeriggio a parte i soliti giochini stupidi (per gli adulti come me perchè per lei sono super interessanti) ho commesso un errore, le ho mostrato un video di lei piccola.
Bimba - continuava a ripetere, ed io da scema
No bimba, Amalia
Era normale non si riconoscesse, però ha riconosciuto la mamma, a poco a poco il suo faccino si è fatto serio, mentre guardavo il video non mi sono resa conto che stava per piangere, e di colpo la detonazione! È scoppiata in un pianto inconsolabile, continuando a indicare il mio telefonino dicendo:
- Noooooo mammmmaaaaaaa
Forse ha pensato che la mamma fosse andata via con un altra bimba e cosa strana che fosse proprio in quel telefono.
Che palle a volte sembra che il mio cervello si rifiuti di pensare, per fortuna con un giro in groppa al mio cavallo (si legga a cavalcioni su una gamba) pticoppe piticoppe, e la relativa trasformazione magica  da cavallo ad aereo vummmmmm il pianto è cessato per far posto alle risate.
Che palle ancora, perchè ho cercato di pensare all'EDS sulla paura, ma nessunissima idea. Quindi ho chiuso e non ci ho più pensato, se lo scriverò sarà perchè qualche idea mi è venuta a trovare, se aspetta che vado io mi sa che stavolta do buca a LCD.
Forse stasera in un posto lontano da qui succederà qualcosa, un figlio che parla ad un padre di amore, quell'amore che già sul nascere porta mille pensieri e difficoltà, forse sarà duraturo  forse no, ma non importa merita di essere vissuto.
Lo so ogni tanto metto disseminate nei post brandelli di vite a voi sconosciute, apparentemente del tutto decontestualizzate, per me invece c'è un filo logico che mi porta a loro.
È strano a volte quel filo è invisibile anche a me, ma se provo ad allontanarmi troppo ecco che lo sento mettersi in trazione costringendomi dolcemente a seguirlo.
Sinceramente non so se questo filo mi tenga prigioniera  oppure è lui che mi sta conducendo verso a una nuova forma di consapevolezza, come dico spesso e chi mi segue lo sa, non ho fretta di scoprirlo, ne mi pesa il tempo che sarà necessario per farlo.
Bene domani speriamo che ci sia il bel sole di oggi che vado a farmi un bagno, e voi cercate di non prender freddo ;)

mercoledì 3 ottobre 2012

Rehab

(Giannelli su Fiorito)

Colgo l'occasione per dire la mia, che li mettiamo a fare persone come Fiorito, Sallustri, Mora, in carcere visto che non c'è spazio neppure per tenere chi ha commesso crimini violenti?

Per Mora la soluzione per "riabilitarlo" si è trovata, gli fanno coltivare la terra, la trovo un ottima idea finalmente si sporca le mani per un nobile scopo, io aggiungerei almeno per una volta a settimana di lavorare in una mensa per i poveri.

Fiorito lo farei andare a lavorare in una cava di pietre o meglio a scavare carbone in miniera, giusto per fargli capire come si sudano i soldi onesti.

A Sallustri farebbe bene lavorare in una stalla a spalare letame, forse capirebbe che bisogna trattare con rispetto la merda invece di buttarla contro alle persone come faceva lui.

Queste le mie idee voi invece come li riabilitereste?

martedì 2 ottobre 2012

Auguri a te!!

Oggi qualcuno di questo condominio compie gli anni, sinceramente non so se vuole si sappia visto che sul suo blog non ne ho trovato traccia, quindi non dirò chi è.
Ma gli auguri se li merita, magari meriterebbe anche una bella torta offerta dalla community, però non so mica dove fargliela recapitare, dovrà accontentarsi di una torta virtuale.
Mille di questi giorni, spero sia stato un bel compleanno!
Se vuoi leggendo lo dici te a chi è indirizzato questo post, io mantengo i segreti, figurati te che è da mesi che conosco il tuo nome e cognome e manco una volta, anzi una si, mi è scappato di usare il tuo nome di battesimo, ecco magari una specie di regalo te l'ho fatto il tuo anonimato è salvo !
 


La fool sono io sia chiaro...


Miele

Non so che sapore abbia il miele guasto, diventerà amaro o semplicemente sarà meno dolce?
Tu devi essere come il miele, anche non assaggiandoti so già che non avrai scadenza.

domenica 30 settembre 2012

Le regole vanno infrante

Dopo la cena di ieri sera per festeggiare un compleanno, il pranzo di oggi  e la torta a casa di mia cugina, mi ero ripromessa di non mangiare nulla per cena.
Dopo vari tentativi per convincere il mio stomaco di smetterla di borbottare, potendo anche accontentarlo con della frutta, ho ceduto a due fette di pane casereccio con pomodori secchi sott'olio e una fetta di emmenthal.
Porca miseria la gola mi tenta più della lussuria.
Il mio cervellino però continua a tentarmi, ho una torta buonissima in frigo, ma resisto, anche perchè poco fa mio marito si è presentato con una coppa del nonno aperta, io volevo dire no però non ho resistito.
Ora ho sete, però ho paura di aprire il frigo, la sento già da qui quella vocina tentatrice che vien fuori dalla torta, quella crema chantilly con gocce di cioccolato fondente e amaretti sbriciolati implorano di essere accolti dalle mie labbra vogliose.
Saprò dire di no?
Magari solo due forchettate, arghhhhh
In ogni caso non crediate che mi senta in colpa, se volete godere anche voi adoperatevi che state a leggere qua ?

venerdì 28 settembre 2012

Auguri

Mi è mancato il "coraggio" o quella sana dose di follia che mi accusi di avere, per comprarti il regalo che avresti preferito su tutti.
È che ho ragionato troppo, non avrei dovuto pensarci più di tanto e andare in un negozio di giocattoli e comprartela.
Mi sono detta che forse oramai sei grande per i giochi, che in casa nostra quella pista della dimensione che volevi tu non ci stava, che farti un regalo del genere avrebbe attirato senza dubbio risatine ironiche e beffeggiamenti da qui ad un anno se non oltre.
Non l'ho comprata , sarei ancora in tempo ma non lo farò, non ci penso neanche per sogno a regalarti la pista col trenino telecomandato con stazioni e passaggi a livelli, perchè è vero che in casa non c'è spazio, ma è vero anche che mi hai fatto venire la nausea con la fissa dei giochini.
Vedi caro crescere due figli con te è stato un continuo flusso di giocattoli che entravano e uscivano da casa, tu che mi arrivavi dal lavoro almeno una volta alla settimana con un gioco per loro, eravamo arrivati al punto che quasi nella cameretta i piccoli non potevano entrare.  Tu che mi hai rovinato ogni Natale con l'assurda caccia al regalo-gioco dei bambini, perchè riuscire a trovare qualcosa che non avevano già era un impresa, e a parte lo stress della ricerca erano litigi perchè se ti fissavi che dovevi comprar loro una mostruosità non c'erano santi per farti cambiare idea, per cui i nostri figli a due anni avevano già in casa i giochi consigliati per i 5-6 e così via, poi per fortuna loro sono cresciuti.
Tutti quei giochi, non è che non sapessi che in realtà li compravi per te, volevi inconsciamente ma anche no dar loro quello che non avevi avuto, solo che mi hai tolto la felicità di far loro io dei regalini che non fossero abbigliamento o colori o generi di prima necessità, se mi mettevo anche io a comprare giocattoli a quest'ora potevamo aprire uno spaccio aziendale.
Ho lasciato a te questa soddisfazione, non mi è pesata, ma ora non venirmi a dire che ti dovrei comprare il trenino!
Non è una vendetta, non pensare male, è che proprio non mi va e come hai imparato conoscendomi difficilmente faccio qualcosa giusto per.
Ma ti ci vedi tu a cinquantanni a giocare col trenino? Si lo so per un po' l'avresti fatto, magari te lo regalo per i sessanta, sperando che nel frattempo i ragazzi siano andati via da casa così si libera una stanza.
A ripensarci tra dieci è troppo presto perchè i ragazzi vadano via, almeno per il piccolo, facciamo tra venti va.
Auguri .

mercoledì 26 settembre 2012

Vorrei spaccare tutto

Siamo un popolo di pecore, finora abbiamo lasciato gridare solo Grillo, giusti o sbagliati che siano i suoi metodi, alcuni ovviamente deprecabili, ha detto quello che noi avremmo dovuto dire in coro anzichè nelle conversazioni da bar o ad un tavolo di amici.
È desolante il panorama politico italiano, cambiano i colori e gli stemmi ma sono tutti uguali, inetti a governare ma espertissimi a coltivare il proprio orticello.
Trovo vergognosi i loro guadagni, l'ammontare dei loro benefit è un oltraggio alla miseria di molte famiglie, di uomini ridotti a mangiare alla caritas perchè un divorzio li ha lasciati senza casa e denaro sufficente per vivere.
È è un oltraggio che un consigliere regionale abbia 50 mila euro di benefit senza necessità di presentare ricevute o giustificativi  più altri 25 mila per cui è "tenuto" a rendere conto ma che può spendere.
È una vergogna che per tutto questo  non siamo ancora insorti.

Ah  tra poco il mio comune dichiarerà il dissesto.....avremo un piccolo Monti in scala ridotta?

martedì 25 settembre 2012

Kira odia gli aghi

A volte se non sempre fare le cose giuste e necessarie comporta uno sforzo notevole.
Mi sono dovuta costringere ad essere dura e irremovibile e nonostante volessi solo scappare via sono rimasta  a tenerla forte , accarezzarla e a sussurrarle paroline dolci per calmarla.
È già la seconda volta che la mia povera Kira deve sopportare un martirio per nulla gradito .
Appena ha visto il veterinario è scappata a nascondersi, ha una memoria fenomenale la piccola!
Tirarla fuori dal suo nascondiglio è stata durissima, l'abbiamo legata per impedirle di correre via,  e bloccato persino la bocca in una museruola arrangiata alla buona.
Tutto questo perchè le si sono formate delle cisti contenenti liquido sulle giunture articolari delle zampe, per cui il medico per evitare di ricorrere ad un intervento chirurgico, ha deciso di aspirare il liquido .
Dio quanto ha lottato contro quell'ago!
Per me è stato uno strazio vederla così impaurita e dolorante, il dolore non è che doveva essere tantissimo giusto una punturina, ma ha preso da me.
Che io poi con gli aghi sono strana, odio le punture, infatti se sto male scelgo sempre terapie orali, però l'ago che mi si infila nelle vene quando ogni sei mesi vado a dare il sangue non mi da problemi .
Speriamo che con questa volta abbiamo risolto il problema ma penso proprio che tra un mesetto dovremmo rifare la stessa cosa......

domenica 23 settembre 2012

Mare a settembre

Amici miei vi ho pensato girandolo, solo per regalarvi un po' di quella serenità che lui ha dato a me stamattina.
Mentre lo guardate io mi appresto a ritornare giù in spiaggia.

video

sabato 22 settembre 2012

Mi lavo o non mi lavo(ro)

Stamattina non ho voglia di far nulla.
Per la verità ho già cucinato per pranzo forse anche per cena, e se non uso tutto avrò pure qualcosa per domani.
Avevo programmato di cucinare, lavarmi e scendere in spiaggia.
Ho  cucinato e ho lavato solo i denti.
Non riesco a decidermi se era meglio un anno fa tra lavoro casa e beghe varie che oggi.
Finora in quanto a lavoro non ho trovato nulla, sono ancora indecisa se rimettermi in gioco con un' altra attività in proprio, perchè credetemi oggi vista la situazione e conscia della mia recente esperienza sono più i deterrenti che le attrattive.
Ma questo dolce far nulla mi logora. (ok, faccio mille cose anche se dico nulla, ma non contano)


giovedì 20 settembre 2012

Tempo

Non c'è bisogno di cercare, di ricordare o di aspettare, sei sempre lì, immobile e silenzioso,
una presenza costante ed invisibile,
 giorni che passano senza segno.
I calendari  e le date servono a chi rincorre qualcosa che non ha mai conosciuto,
non a chi senza fretta percorre la vita.
È il silenzio delle foglie che cadono per far posto alle nuove.

mercoledì 19 settembre 2012

Lecito e illecito il confine è labile

Oggi in spiaggia mi sono trovata davanti ad uno spettacolo desolante, ancora ora a ripensarci mi monta il nervoso.
Com'è naturale in questo periodo la mia spiaggia è quasi deserta, infatti eravamo in cinque o sei più un cane.
Arriva una signora con delle bacinelle, capisco che sta aspettando il rientro dalla pesca di qualche caro.
Capisco che c'è qualcosa che non va, non è abituale del posto dall'accento che riconosco agevolmente so che è del paese limitrofo.
Dopo poco arriva la barchetta con tre pescatori a bordo, tirano la barca in secca ed iniziano a scaricare il loro pescato.
Rabbrividisco, sono tantissimi. Lavorano di buona lena vogliono far presto perchè anche se la spiaggia è appartata e tranquilla può sempre arrivare un controllo indesiderato.

La pesca degli spadini (pesce spada appena nato) in  questi periodi fino a novembre è vietata.
I pescatori hanno fatto una vera e propria mattanza.
La situazione è assurda, in questo periodo si pesca il tonno, cosa regolare e permessa, ma come è logico non è possibile evitare che agli ami restino impigliati anche quei poveri spadini appena nati.
Che dovrebbero fare i pescatori? Rigettarli in mare morti? Perchè la loro pesca non è come con la canna, spesso escono molto presto a gettare i palamiti  ( lenza a cui sono legate altre lenze a cui vengono attaccate serie di ami), che poi vanno a ritirare nel tardo pomeriggio, a quel punto i pesci rimasti all'amo sono già morti.
Il tutto avrebbe bisogno di una maggiore regolamentazione, perchè se si permette la pesca del tonno e si vieta quello degli spadini, che vivono nelle stesse acque e alla stessa distanza dalla costa, qualcosa di più dovrebbe essere fatto.
 Sulla barca che poi è ripartita è rimasto un solo tonno, bello, lucido, imponente, mentre quei pescetti di soli 3 Kg  e anche meno, venivano portati a casa chiusi e occultati nel bagagliaio di una macchina, lui sarebbe sbarcato nel porticciolo per essere adulato dai curiosi ed invidiato dagli altri pescatori.
Sarebbe giusto dire che quel tonno porta con se il peso della morte di quei piccoli? È giusto dire che quei pescatori che di certo sapevano sin dall'inizio che non avrebbero preso solo tonni avrebbero dovuto essere denunciati?
Io non me la sono sentita è assurdo,  è tutto assurdo, ero andata in spiaggia per rilassarmi e scacciare un po' di malinconia, a parte l'acqua stupendamente calda il resto mi ha messo addosso nuovi pensieri.

martedì 18 settembre 2012

Benvenuti, che posso fare per voi?

Accedo al blog e mi stupisco, trovo nuove persone che non so per quale oscuro motivo decidono di seguirmi.
Mi chiedo perchè, i miei farfugliamenti non sono poi così tanto interessanti.
Vabbè ho scritto che ho più di una terza, ma potrebbe essere anche una terza e mezzo e anche se fosse non mi chiamo Kate, quella ha suscitato un vespaio con una seconda.
A parte che ho tra i follower un insalata mista ,tanto è variegata la scelta, chi mi spiega perchè mi segue? Gli amici e i commentatori abituali sono esonerati dal rispondere, l'invito è diretto a coloro che sono arrivati da poco, ma in ogni caso fate pure anche voi se vi va.
(Qualcuno dei miei lettori abituali passa per affetto questo lo so), uno in particolare, tu lo sai che sei tu vero tesò?

Finora ho bloccato solo una persona, ho sentito la puzza un po' in ritardo ma è arrivata, e siccome avrò pure un buon cuore ma essere usata senza il mio consenso proprio non mi va giù ho fatto pulizia.

lunedì 17 settembre 2012

Come la marea

Ogni tanto ti amo.
Ma tu mi ami ancora?
A fare la domanda non ero io, avrei  voluto anche non essere quella che rispondeva, infatti non lo ero.

sabato 15 settembre 2012

Punto.


Solo due giorni fà ingannavo il tempo in spiaggia costruendomi la mia stone age,   facevo anche dei progetti.
Poi è arrivata la pioggia e il mare grosso, insieme alla mia traballante costruzione ha portato via tutto il resto.

Stamattina però qualcosa ha attirato la mia attenzione

È tornato il sereno, almeno meteorologicamente.
I miei progetti invece sono andati, ho rimesso la valigia a posto.


giovedì 13 settembre 2012

Ombre luminose

Piove.
È un amore malato quello che sento, lacerato dai ricordi che sanno di nespole acerbe.
Vivo la vita che sento appartenere ad una figura che mi somiglia solo allo specchio, nascosta dietro ad una matassa fatta di capelli increspati ed aridi,
che al solo toccarli si spezzano,
un capello spezzato,un giorno di vita che vola via portato dal vento verso  luoghi ignoti alla vista.
Illusioni di un cuore malato d'amore, un cuore selvaggio che non si lascia ammaliare dai raggi diretti del sole, ma che cerca la luce là dove sembra sia solo notte.

martedì 11 settembre 2012

Pane al pane

- Pronto, non riattaccare, stai calma, lasciami spiegare.
Siediti devo parlarti non ho tanto tempo. Lo so è strano che ti chiami dopo undici anni, ma ci sono delle cose che devo assolutamente dirti.
Magari oramai non ti frega di sentirle, ma servono a me.
Non fare scherzi non riattaccare.
Da quanto eravamo sposati io e te? Cinque ,sei anni? Forse di più, non sono mai stato bravo con le date, per me sono stati anni di menzogne, forse te ne sarai certo accorta, ma sei stata brava a fingere, forse credevi che un giorno avrei smesso con le riunioni fino a tardi e i viaggi di lavoro, atti a smascherare i miei tradimenti. Ecco volevo dirti che avrei continuato all'infinito, la cosa mi piaceva, chiamala come vuoi, arrabbiati, però se ho una dote è quella di essere abbastanza menefreghista da accettare il disprezzo altrui. Tu non la chiami dote vero? L'abbiamo pensata sempre in modo differente io e te.
Senti, sono certo che tu conoscessi tutti i miei difetti, sapevo sin dal primo momento che eri andata dall'avvocato, era un mio amico, avevamo lavorato insieme per anni prima che ci conoscessimo, la cosa mi ha lasciato indifferente, a parte il fatto che ho cercato di mettere in salvo gran parte dei risparmi depositandoli in un paradiso fiscale. Che iella devono essere ancora là non li spenderemo ne io ne tu!
Il motivo per cui ti ho chiamato è un altro, volevo farti una domanda a te e a tutti gli altri, perchè dopo la morte tutti vengono catalogati come santi o come mostri? Perchè chi muore ingiustamente per mano d'altri viene eletto indistintamente come santo?
Non sono mai stato un santo, ho mentito, frodato, ingannato, ho fatto solo i miei interessi, me ne sono fregato dei piccoli neretti che muoiono di fame, perchè ora dovete quasi venerarmi come un santo ? Come uno che chissà che doti avesse? Ero solo lì, a fare quello che gli altri chiamano lavoro, solo che io stavo frodando lo stato, quello stesso stato che ora usa il mio nome e quelli degli altri, per combattere le battaglie che non ha saputo vincere.
Usa noi per giustificare i suoi insuccessi e per avere un alibi per i suoi orrori successivi.
Ti ho chiamato perchè sono un gran figlio di puttana e non ci sto ad essere usato, ti ho chiamato perchè la smetti di portare fiori su una tomba che non onori di tuo , ma perchè sei entrata a far parte di un clan di vedove, orfani, madri ,padri, sorelle, amanti che tutto il mondo riconosce e rispetta.
Non venire più coi tuoi fiori a piangere lacrime che non mi servono, lascia quei fiori su quelle tombe di coloro che invece meritano di averle, e smettetela di catalogarci tutti come quasi eroi, noi non siamo eroi eravamo lì ignari di ciò che ci aspettava, gli eroi sono quelli che sono venuti dopo, entrando in un inferno che non prometteva paradisi, ecco portali a loro i tuoi fiori.
Li ho visti tutti i sevizi alla tv siamo tutti dei quasi santi, ecco un figlio di puttana lo avete trovato! Mi aspetto che tu alla prossima riunione dei familiari delle vittime lo dica a tutti. Per una volta abbi il fegato di uscire fuori dal coro, non lo devi a me, lo devi a chi era migliore di me.
Addio.


Questo racconto partecipa all'EDS della Donna Camèl, scritto in mezzora , ma che porta con se il ricordo di quel 11 settembre 2001, nessun uomo neanche il più malvagio merita di morire per mano altrui


Partecipano alla grande anche:

Melusina
Pendolante
Speaker
La Donna Camel
Dario
La Carta
Mai Maturo